Baghdad Cafè

RACCONTI DAL NUOVO IRAQ

Amman

Sono stato tutto il giorno ad Amman, in attesa della lunga tirata di domani. Sveglia alle tre di notte, che in Italia sono le due. Bisogna attraversare rigorosamente l’Iraq di giorno mi ha ricordato, e ammonito, l’autista. Gia? mi vengono i brividi (di rabbia) a pensare al passaggio del confine. Ore di caldo e di discussioni inutili, trattative estenuanti. Spero, tra un mese, di uscire dal Kuzait. Potrei raccontarvi dei monumenti ma non ho occhi da turista. E allora vi posso dire della vita che ad occhio è quella di tutte le città arabe: povertà ssoluta, condizioni ai limiti della sopravvivenza (parlo della gente normale), e poi queste isole fantasmagoriche regalate agli occidentali. Tutto uguale, da queste parti. Amman come Islamabad: sembra di stare nella stessa citta’, se non fosse qui per i ruderi che costituiscono una ricchezza turistica. Fra le tante foto che ho scattato nel pomeriggio, vi dedico questa perchè mi ha riportato indietro di tanti anni (tantissimi) quando ero bambino. L’autoscontro. Le ragazzine salgono sulle macchinine come i maschi. Ma le differenze restano. Le ragazzine non possono salire sulla stessa macchina con i ragazzini. Fanno solo finta di essere uguali. Prima o poi cambierà. Forse. 29 luglio 2003

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s